La ballata di Senta

Una giovane che si confessa e racconta il suo amore e la sua perdizione, tra presente, passato e futuro, in bilico tra la vita e la morte richiesta.
Una musica potente come solo quella di Wagner può essere. Una voce vibrante che lascia senza fiato la protagonista.
Sulle note del vascello fantasma, la giovane Senta si confida con il pubblico, per esprimere tutto il suo dolore, la sua passione, la sua forza, la sua paura di non aver fatto quanto poteva. Può la donna ammaliatrice attirare su di sé amore e dolore nello stesso tempo, passione e sofferenza in un’unica ondata, passare da vittima a carnefice? Sul palco un pianoforte, una cantante e un’attrice che ricordano quanto il potere dell’uomo misterioso, sofferente, destinato a vagare per l’eternità, siano sempre affascinanti per chi lo segue e per chi lo ama. Il destino di Senta ci verrà rivelato nel corso del racconto, e solo lei saprà decidere cosa fare della sua esistenza così come ha deciso per quella dell’olandese, di suo padre, del suo amato Erik.
Solo le donne hanno il potere di parlare di amore, di farne partecipi gli ospiti, di farlo soffrire e gioire nella stessa misura con la quale lo hanno provato.
Solo la passione travolgente della musica potrà avvolgere il cuore di Senta prima di precipitarlo nell’oblio.
Sullo scoglio di Ortigia o sul fiordo di un sole di mezzanotte, è da una rupe gelida che questa giovane sofferente parla per lasciare una traccia indelebile di sé.